martedì 23 dicembre 2008

Gruppo 5 - 3

La costituzione di gruppi collaborativi online rappresenta un'ottima metodologia per valorizzare l'autonomia e la costruzione attiva di cononscenza sia in ambito formativo che lavorativo. Ma esistono delle difficoltà logistiche e relazionali.
In rete la libertà da vincoli di tempo e di spazio fornisce ai soggetti la possibiltà di intervenire senza disturbo recirproco nei momenti più adatti secondo ritmi personali, di interagire contemporaneamente con più gruppi avvalendosi al contempo anche di risorse disponibili sulla rete.
Per quanto riguarda il mio gruppo le difficoltà incontrate riguardano i momenti di interazione, gli impegni personali e lavorativi e il periodo un pò particolare, Dicembre: il lavoro con i bambini a scuola, il mercatino di Natale la presentazione del POF, nel mio caso, mi hanno impedito di collaborare più attivamente e proficuamente con le mie colleghe. Comunque anche questo è un inizio e abbiamo ancora dei mesi per poter migliorare.

lunedì 22 dicembre 2008

Teach science in primary school

SLurl virtual laboratory science
http://slurl.com/secondlife/Italian%20Life/48/99/22/
Offers several educational objects and information on the internal structure o the earth, the different type of rocks, minerals...

SLurl teach the nuclear
http://slurl.com/secondlife/Science%20School%20II/126/64/54/
Is was creasted a nuclear facility usable for teaching, and based on playing a actually under construction in Finland. In laboratory you can do exsperiment with geiger counter and spectrograph.

SLurl the museum "Il Codice Atlantico"
http://slurl.com/secondlife/Leiter/25/139/23/
Museum intended to be presented to an audience who intervene physically o virtually in environments of exposition and comes into contact sensory with the terms of the treaty argument. The avatar - visitor can watch slides and walk among reproduction of objects.

domenica 21 dicembre 2008

Ambienti di apprendimento su SL

Spesso la scienza risulta difficile da comprendere, quindi sfruttare le potenzialità di Second Life per la formazione potrebbe essere una buona occasione per chi si occupa di didattica. il laboratorio virtuale di scienze su Italian Life, ad esempio, http://slurl.com/secondlife/Italian%20life/48/99/22, offre diversi oggetti didattici e informazioni sulla struttura interna della terra, i vari tipi di rocce, i minerali, etc.
Interessante anche in http//slurl.com/secondlife/Science%20School%20II/126/64/54, dove è stato creato un impianto nucleare, utilizzabile per la didattica, e basato sulla riproduzione di uno realmente in costruzione in Finlandia. Nel laboratorio è possibile fare esperimenti con spettografo e contatore geiger.
Alcune isole scientifiche virtuali sono concepite come un museo tradizionale come: http//slurl.com/secondlife/Leiter/25/139/23, dedicata a Leonardo da Vinci ed intitolata "Il Codice Atlantico Virtuale"destinata ad essere presentata ad una platea, che intervenga fisicamente o virtualmente presso ambienti espositivi ed entri in contatto sensoriale con le espressioni dell'argomento trattato. L'avatar visitatore può guardare diapositive e passeggiare fra riproduzioni di oggetti.Esempio di un progetto per il primo ciclo con il supporto di SL
Oggetti e le loro proprietà
Il bambino viene avviato ad una corretta metodologia dell'indagine attraverso l'osservazione, la manipolazione, la descrizione degli oggetti in termini delle loro proprietà; ciò consente di:

  1. effetturare classificazioni e seriazioni;
  2. introdurre l'idea che attraverso che attraverso lo studio delle proprietà di una sostanza è possibile individuarla anche quando essa è "confusa" con altre;
  3. correlare leproprietà di un oggetto e il suo uso;
  4. comprendere che leproprietà di un oggetto possono cambiare a causa di "interazioni".

lunedì 1 dicembre 2008

Avatar

It would be interesting to answer some questions about the identity and Second Life:
1. that face assumes the identity reflected in the virtual world of Second Life
2. The integrity of being compromised is immaterial in this space and destructured?
3. You can now talk about certainty of self and of others?
In sociology, anthropology and other social sciences, the concept of identity on the way
the individual sees himself as a member of certain groups and how the codes
those groups to allow each individual to think, move, position themselves and relate to respect himself and others.
Each of us, covering more roles, have, therefore, a multiple, defined as "social identity".
In our case we can see how wide area network by the endless construction of other identities, and offers the opportunity to circumvent the boundaries of space and time like no other "social system" has never been able to do.

Waiting for your comments

Avatar

Sarebbe interessante rispondere ad alcune domande riguardo l’identità e Second Life:

1. che volto assume l’identità riflessa nel mondo virtuale di Second Life

2. L’integrità dell’essere è compromessa in questo spazio immateriale e destrutturato?

3. è possibile oggi parlare di certezza di sé e dell’altro?

In sociologia, antropologia e nelle altre scienze sociali il concetto di identità riguarda il modo in cui l’individuo considera sé stesso come membro di determinati gruppi e il modo in cui i codici di quei gruppi consentono a ciascun individuo di pensarsi, muoversi, collocarsi e relazionarsi rispetto a sé stesso e agli altri.
Ognuno di noi, rivestendo più ruoli, possiede, dunque, un’identità multipla, definita “identità sociale”.

Nel nostro caso possiamo vedere come la Rete da ampio spazio alla costruzione di altre infinite identità e offre l’opportunità di eludere i confini di spazio e di tempo come nessun altro “sistema sociale” è mai stato in grado di fare.

Aspetto vostri commenti


venerdì 28 novembre 2008

Riflessioni su SL e didattica

Vi è una grande differenza tra SL e gli 'altri' sistemi di didattica on line, il coinvolgimento dell’utente è maggiore grazie alla creazione di una propria identità visuale.

L'aspetto fisico ha una notevole importanza perché permette all’utente di mettersi in gioco. Le scelte nell'abbigliamento sono personalizzabili e diventano una modalità di comunicazione intrinseca impossibile all'interno di un sito web dove si è un login e nulla più.

Per il docente rappresenta un’ottima strategia comunicativa: si può scegliere il sesso, la razza, il modo di presentarsi che meglio si presta alla comunicazione didattica. Da varie esperienze effettuate nell’ambito di SL, un learner maggiormente coinvolto presterebbe una maggiore attenzione all'argomento didattico, provocando quindi un apprendimento più rapido/completo. In questo contesto emerge il concetto di emotional bandwith.

Si possono quindi sfruttare queste potenzialità didattiche di second life ipotizzando un sistema di formazione con al centro questi due elementi per massimizzare l'apprendimento.

mercoledì 26 novembre 2008

New Avatar

The Second Life world is a place dedicated to the creativity. The avatar is my persona in the virtual world.

Shape: shape of your body (breast, legs, etc ... )

Skin: a skin includes everything concerning the color, make up, details of the face or body

Hair - change hair color, shape, length.

Eyes - change color, shape …


Before After


domenica 23 novembre 2008

Second Life 21 Novembre ore 21.00

Di nuovo su SL, nuove scoperte, nuove attività.

Grazie a Laura riesco a muovermi con disinvoltura rispetto alle prime volte, ma che frustrazione la comunicazione, specialmente in inglese. Nonostante la mie competenze tecnologiche ho un rifiuto con la comunicazione attraverso le macchine. Mi sento tanto come i miei alunni di prima elementare....
che non riescono ad alzare la mano perchè hanno paura di sbagliare. Che frustrazione!!!!!!!!

domenica 16 novembre 2008

Eureka

I have had moments of uncertainty, but after is arrived Loire and all is gone better.

venerdì 14 novembre 2008

My first time in Second Life

My first time in Second Life.

I had no technical issues Downloading the software from the website was easy . I logged onto Second Life and created my avatar.

I was very uncertain my first steps, The moving around was the first challenge. It's a beautiful experience for the richness of actions:speak, sit, teleporting, etc. but demands a time-consuming learning curve.

I didn't know where to go, I had no idea what to do,but after,in world, it started to become fun.

In the orientation island was very positive because it helped me to give the first steps around this world, and started to explore different places.

Learn together having a group with is extremely motivating for me.




domenica 9 novembre 2008

Second Life

Second Life è qualcosa di veramente unico nel suo genere, sono rimasta affascinata appena entrata nell’ambiente vedere tutta quella "gente", proveniente da ogni parte del mondo, e avere la possibilità di poter parlare con loro!

sabato 8 novembre 2008

Muvenation Modulo 1. C

Da quando ho cominciato ad insegnare, 1994, ho cercato di stimolare la naturale curiosità dei bambini, anche quelli diversamente abili, avvicinandoli al computer: una "macchina" che è molto presente nella realtà attuale.
Attraverso alcuni giochi, cerco di offrire la possibilità al bambino di compiere esperienze finalizzate ad una prima scoperta e conoscenza del mondo dell'informatica (uso del mouse, dei tasti e dei comandi principali), per arrivare così a comprendere la possibilità di giocare con segni grafici, punti, linee, colori, disegnare percorsi, spazi aperti e chiusi, operare sui concetti topologici, le dimensioni, i ritmi, ecc.Ho progettato ed installato, in due Plessi del mio Istituto, una rete Wifi per permettere ai docenti di lavorare, all’interno della propria aula, con i pc portatili.

Ma purtroppo, almeno nel mio Istituto non c’è un interesse alle nuove tecnologie: la maggior parte degli insegnanti è convinta del fatto che l'unica possibile modalità didattica di trasmissione del sapere agli studenti sia la lezione frontale. C'è una forte opinione negli insegnanti legata a questa particolare modalità di concepire la propria professione, di concepire la propria attività con la classe e costituisce il vero ostacolo a qualunque altro atteggiamento nei confronti della didattica. Questo è il problema vero. Gli insegnanti hanno i loro modelli che sono legati alla lezione frontale, alla ripetizione. Sono quegli insegnanti tecnocrati vecchio stile, ma ci sono anche molti giovani insegnanti che sono terrorizzati dalle nuove tecnologie e le rifiutano perché, secondo loro, rappresentano un pericolo da scongiurare.

venerdì 7 novembre 2008

Muvenation Modulo 1. B

Le conoscenze disciplinari degli insegnanti e la capacità di progettare, organizzare, gestire processi di apprendimento tesi a garantire la crescita culturale dei propri allievi, devono includere anche l’utilizzo delle tecnologie.

L'impiego di nuove tecnologie nell'apprendimento permettono di:

  • operare con la scuola e nella scuola per contribuire al miglioramento della didattica;
  • realizzare una ricaduta nella scuola del territorio di ricerche didattiche;
  • attuare un raccordo di collaborazione tra scuola e università, in particolare per lo sviluppo di attività didattiche e per la formazione degli insegnanti;
  • analizzare l'applicazione delle tecnologie didattiche per la creazione di innovativi scenari di apprendimento in rete, per offrire agli studenti nuove opportunità di conoscenza;
  • superare i confini della classe creando occasioni di apprendimento sul campo.
Un uso appropriato delle nuove tecnologie può incidere sulla motivazione dei bambini, può offrire luoghi e occasioni di socializzazione, può rendere le occasioni di apprendimento accattivanti e stimolanti favorendo la comunicazione e l'espressione.

giovedì 6 novembre 2008

Muvenation Modulo 1. A

A. Salve sono Caterina Coluzzi, docente di scuola primaria. Sono appassionata di computer. La mia avventura comincia nel lontano 1982/83 con uno spectrum.




Chi di voi ricorda il bellissimo (a quei tempi) videogioco "Space War"?
Ho iniziato i miei primi esperimenti con il software didattico e più in generale sull'uso del computer nei processi formativi con bambini diversamente abili.
La mia attività si è andata orientando sempre di più verso l'utilizzo didattico-formativo della comunicazione a distanza, quindi le nuove tecnologie come veicolo di informazione e come supporto alle attività di apprendimento formale e informale.
Nel 2004 ho iniziato l'avventura con l'ambiente INDIRE (oggi ANSAS) come e-tutor, per la formazione continua per i docenti. Si tratta di percorsi di formazione e autoformazione per i docenti e gli e-tutor che operano sulle piattaforme Puntoedu: DL59, ForTIC, Neoassunti.
L'obiettivo di queste attività fortmative è quello di fornire un ambiente di scambio, incontro e collaborazione tra docenti ed e-tutorafferenti a diversi progetti di formazione, passati e presenti, per la costruzione di vere e proprie comunità di pratica offrendo gli strumenti e materiali stimolanti e funzioni apposite per la condivisione delle esperienze e la costruzione collegiale della conoscenza. Il modello si regge sul primcipio dell'autoformazione e vive grazie alle aree di interazione e collaborazione.