martedì 29 marzo 2011


Diffondere la cultura della protezione civile e della sicurezza e salute nei luoghi di vita, di studio e di lavoro.

Per un futuro in sicurezza e in salute


Educazione alla “Sicurezza” come corretto rapporto dell’individuo con l’ambiente: domestico, di lavoro, naturale…

lunedì 28 marzo 2011

Per un futuro in sicurezza e in salute


“Chi conosce i pericoli non perisce per quegli”
L. Da Vinci

domenica 16 maggio 2010

Domenica... dopo la settima tappa del giro di Italia


Ieri, con i miei alunni sono partita da Carrara per Montalcino. Con il Pullman della Polizia Stradale abbiamo preceduto i ciclisti del giro di Italia e abbiamo aspettato il loro arrivo sotto la pioggia. Bellissima esperienza, ma molto bagnata.

domenica 26 aprile 2009

Successo su Second Life

Come insegnante di scuola Primaria sono consapevole che l'educazione nella vita reale utilizza principalmente il rapporto insegnante-alunno unilaterale, mentre la rete sociale richiede l'uso di tecniche di apprendimento sociale.
Durante il mio prercorso di insegnante, ma anche di studentessa (non più giovane, ma non si finisce ma di imparare), ho sempre sentito parlare di Second Life, specialmente nel gruppo ANITEL, ma la pigrizia e gli impegni di lavoro hanno sempre prevalso sulla curiosità.
Poi ad un certo punto è arrivato il progetto MUVENATION e la curiosità ha vinto sulla pigrizia e sui tanti impegni di lavoro.L’obiettivo principale di tale progetto è quello di sviluppare nuove competenze negli insegnanti al fine di incrementare la motivazione nei propri studenti.
Ritengo che sia fondamentale, in ogni campo, e specialmente in quello educativo, proiettarsi sempre oltre i tempi e i mezzi, puntare sempre oltre.
Il contesto della mia esperienza di "successo" è stato quello di alcuni workshop a cui ho partecipato Il mio compito era, ed è tuttora, quello di osservare ed imparare più cose possibile, interagendo e divertendomi.
Sono molto favorevole ad una didattica divertente,che coinvolga tutti gli studenti che a volte vedono le materie come dei mattoni pesanti. E' importante trasmettere ciò che sappiamo, ma non nel vecchio modo nozionistico. Ho letto da qualche parte, sulla rete: Se noi gli trasmettiamo energia, loro restituiranno energia... e non noia, stancezza e sfiducia.
Le mie difficoltà iniziali, in questo nuovo mondo, sono state tante e ci sono ancora, ma quello che più mi ha sorpreso è che Second life mi ha reso più sicura e capace di esprimermi diversamente. Mi ha dato energia per restituirla ai miei alunni
Per adempiere al mio compito, ho cercato di farmi forza e di essere disinvolta. Ho seguito attentamente tutte le istruzioni e in caso di difficoltà ho sempre trovato qualcuno pronto ad aiutarmi. Anche perchè il "sapere", il “conoscere” e il “riconoscere” le proprie difficoltà non provocano limiti, ma i limiti ci sono quando ci sono delle prevenzioni e preconcetti che dipendono da atteggiamenti personali, che ognuno di noi può superare.
L’interazione è stata assicurata dall'accettazione dello spazio virtuale come "luogo di aggregazione", non una simulazione del mondo, ma un elemento reale che vi fa parte.
"La cooperazione di gruppo, mediante la quale ciascuno perviene a condividere significati, pertinenza e importanza concettuali, favorisce l'emergere della comprensione, anche se alcuni membri del gruppo non sono ancora capaci di piena partecipazione. L'esteriorizzazione del pensiero sotto forma di dialogo consente ai principianti di apprendere dal contributo dei più esperti."
L. Brown, " I progressi dell'apprendimento", 1996
La mia esperienza può essere sintetizzata con una sola parola "collaborazione"
Parola che, oggi, manca nella scuola, e il desiderio di farepurtroppo è interpretato come competizione.

domenica 22 marzo 2009

Role play

What is it?
In a role play, each player controls (and interprets) a character (which is often called a PG). The pg has a life of its own, with his skills, his weaknesses, his knowledge, his friendships and his affections. The skill of a gambler lies in knowing how to move the character in his life and the world created with all the nuances and particularities that mark. So the task of the player is nothing more than deciding what action they want to make to your character in respect of the same character of pg and of his knowledge, following the rules that are put before the game and frame the issue purely technical and interelazionale between the players and the master. Decisions, if the player is consistent, they are always correct and have nothing to do then with the actual outcomes that depend on the parameters of the PG and the situation that involves regulated by specific schedules, and good sense referee.

mercoledì 25 febbraio 2009

Un incredibile viaggio …

SOMMARIO
Ho una bella storia da raccontare per condividere alcune riflessioni ed emozioni sul mio workshop: “La Favola. Gli oggetti raccontano”. Un’impresa alquanto dura, ma emozionante per chi come me si è introdotta in un mondo nuovo tutto da scoprire in Second Life.

SITUAZIONE
C’era una volta Cate Genira, una maestra di scuola primaria la quale ha pensato che non c’è niente di più bello dello sguardo di un bambino attento ed interessato al racconto di un adulto.
Membro del gruppo italiano di Muvenation, che dopo le tante paure di non essere in grado di riuscire ha cercato di rimandare l’evento più a lungo possibile, ma ormai non poteva più tirarsi indietro ne andava del suo orgoglio personale. Allora La maestra impavida si è buttata nell’avventura, ha cominciato cercare, a documentarsi, ma ha pensato soprattutto ai suoi alunni.
Cosa avrebbe potuto fare per catturare la loro attenzione, per stupirli in qualche modo. Allora ha pensato di creare un qualcosa che diventi un’occasione per raccontare racconto ad un bambino.
Il 22 febbraio, 2009 alle ore 20.30 Cate Genira ha svolto il suo Workshops nella Sandbox di Muvenation. La maestra era molto nervosa e preoccupata, e il nervosismo e la preoccupazione è aumentata quando si è resa conto che solo uno spettatore era presente alla sua lezione. Anche se lo spettatore era molto importante (il suo Tutor) Cate Genira si è sentita un po’ demoralizzata, forse l’argomento non era accattivante, forse ha sbagliato qualcosa. Comunque nonostante tutto dalla scatola magica, lampeggiante è uscito fuori un burattino che ha raccontato la sua storia.
Dopo però è successo qualcosa che ha incrinato ancora di più il suo inziale entusiasmo, mentre cercava di creare la sua piattaforma, guidata dal Tutor, Cate Genira ha combinato un caos: ha indossato la piattaforma… Si sta ancora chiedendo come sia avvenuto.
Conclusione:
1. una piattaforma di sua creazione vaga nel mondo di Second Life
2. la maestra si sta chiedendo se forse si è imbarcata in un’impresa troppo grande per lei…

ATTIVITA’
Il workshop è stato preparato tenendo conto di alcuni obiettivi principali:
- progettazione e realizzazione di un oggetto (burattino – mela – scarpina …..)
- inserire nell’oggetto la propria storia (Burattino – Pinocchio, Mela _ Biancaneve….)
- comprendere come una fiaba o una favola può essere raccontata attraverso linguaggi diversi
- stimolare un rapporto attivo-creativo e costruttivo
- esplorare le potenzialità di una storia attraverso SL





AZIONI
Elenco delle azioni per svolgere il compito:
1. creare un burattino (pinocchio)
2. preparare una notecard e lo script da inserire nel burattino perché racconti la sua storia
3. costruire una scatola per inserire Pinocchio
4. rendere la scatola lampeggiante con uno script specifico




RISULTATI
E’ stato un arricchimento personale. Perché ho imparato muove cose.
Ma non posso dichiarare che sia stato un successo anche perché non ho avuto una classe per confrontarmi.

RIFLESSIONI
Essendo una principiante di SL è stata dura, ma allo stesso tempo divertente imparare nuove cose lontane dalle mie esperienze personali.
Spesso mi sentivo come una bambina alle sue prime scoperte, fatte a volte involontariamente.
Molto importante è la collaborazione, sfruttata pochissimo per le diverse esigenze personali.
Un ringraziamento particolare a Laura per la sua pazienza e il suo aiuto.